Penso fortemente che..
..e anche che..
Stretti dal mio cuore..
..ricordi..necessari..
Elucubrato e inviato nel web da K alle 10:50 di lunedì, 13 luglio 2009
Ci sono ma Non ci sono.
Almeno ne ho preso consapevolezza.
Statemi bene gente bella e non siate troppo bravi ..che non ne vala quasi mai la pena...
Kiut.
Elucubrato e inviato nel web da K alle 15:30 di domenica, 05 luglio 2009
Pausando un po' dalla mia porzione di blogsfera...
Cammineggiando barcollante fra pacchi di cose da fare, scartare, iniziare, sistemare, finire, migliorare, curare.......
Faticosamente rispettando importanti scadenze....
Faticosamente adattandomi a pesanti, "normali" imposizioni....
Ricordando leggera giorni in cui le settimane non avevano fine e il cibo si comprava quando si aveva fame. I tramonti si muovevano con me e le cabine del telefono mi facevano compagnia, quando la cercavo.
che.. "a vent'anni è tutto ancora intero, perchè a vent'anni è tutto chi lo sa, a vent'anni si è stupidi davvero....quante balle si ha in testa a quell'età..." ?
......
A bientot
K.
Elucubrato e inviato nel web da K alle 14:22 di domenica, 21 giugno 2009
Ci sono cose, eventi dell'anima, fatti, che uno riesce a dire. Raccontare e spiegare per essere accolti, raccolti. Raccontare e spiegare per la voglia di racconatere e di spiegare. Per il bisogno, certo, a volte anche solo per il bisogno di farlo. Altre, rimangono chiuse, strette da paure e filtri che ci servono per proteggerci e curarci quando le difese sono a zero e il coraggio sotto le scarpe. Credete davvero di essere sempre coraggiosi? CAZZATE. In genere mi viene rimproverato di scrivere in maniera incomprensibile, di lasciare a maniere ermetiche, riferimenti solo accennati, modalità espressive sgrammaticate e nascosto quello che andrebbe palesato, chiarito, mostrato. Non faccio nulla di ogni singola azione che compio nella vita di tutti i giorni per ottenere plausi o consensi. Manifesti o raccolti. Non mi interessano i riconoscimenti. Sbaglio spesso, si sa. Faccio spesso la scelta sbagliata e mi domando perché mai è sempre, o quasi, il 50 per centro ombrato ad avere la meglio. Il caricaturale Murphy ne dovrebbe sapere qualcosa, mi dicono. Lo stesso è per lo scrivere. Non mi interessa che tutti per forza comprendano. Non ne sarebbero comunque capaci, qualora ne avessero voglia. Non desidero la comprensione di nessuno e a nessuno chiedo nulla. Credo che nella vita, banale o eccezionale che sia, la cosa principale sia il sapersi "guardare" e il sapersi "riconoscere". Il rispetto quindi, lo scambio e la voglia di “fare” senza secondi fini da pregustare dietro angoli di inconsistenti, gridate vittorie. So di essere una semplice persona complicata. Lo sono come tanti. Come tutti, ognuno a proprio modo. Forse lo sono più di altri. Forse meno di altri ancora. Forse. Forse, quello che in apparenza disegna nonsense chiede solo di esser decifrato e accettato. Così. Per quello che è. Non si può piacere a tutti. A me non piacciono tutti. E più vado avanti nella vita, più lo scopro. Inesorabile, inevitabile.
Mi piace la lealtà. Non mi interessano le frasette smielate che trascinano altro. Che sporcano tutto. Non uso la punteggiatura come ci insegnano a scuola. La sintassi posso forgiarla come quello che sento e scrivo mi indica di fare. Faccio lo stesso con me stessa. Sempre.
Elucubrato e inviato nel web da K alle 09:48 di venerdì, 19 giugno 2009
E insomma va così. Funziona così. Senza troppe spiegazioni, tentativi di indorare la pillola o parole di incoraggiamento. Non che servano a qualcosa o paghino le bollette ma anche i "modi" hanno il loro perchè. Forse è meglio così, voglio dire, se stanno così le cose perchè tentare di farle apparire migliori. Che tra essere e apparire, si sà, nel lungo periodo vince chi è. Che i lunghi periodi, si sa, sono faticosi da sopportare e impossibili da accorciare.
Hasta siempre, diceva qualcuno.
Elucubrato e inviato nel web da K alle 12:21 di lunedì, 15 giugno 2009
K: Buondì (mi sono impegnata)
L: ciao
K: che dici? (impegno si, ma non esageriamo)
L: niente.
K: mm..(penso intensamente che sei un coglione e io più di te che tento di farti parlare)
L: mm che?
K: niente. (arresa)
Quando si dice un dialogo stimolante. Mi diventerà piatto. L'encefalo.
Elucubrato e inviato nel web da K alle 15:19 di domenica, 14 giugno 2009
Sfogliando lenzuola. Ho caldo.
Fa caldo.
Che i problemi, le cose contorte, le analisi storte e i sospiri a sprirale si rincorrono sempre. Uno chiama gli altri. E via da capo finchè un qualche evento rapsodico e apparentemente fortuito non interrompe il delirante circuito. Ok. Dove ti sei nascosto?
Quello che temo è l'umana stupidità. La temo più di tutto.
Mangiando un avocado, rincorrendo gocciolante aceto balsamico, ascoltando MartasuiTubi, Osservando partecipando alla confusione che mi gravita intorno, meditando lenta su attese mondane dai posteriori, ipnotici effetti.
Che la lungimiranza del "poi " a nulla serve.
Lucidando frasi da dire e pause da rosicchiare.
Elucubrato e inviato nel web da K alle 11:51 di mercoledì, 10 giugno 2009
Diciamo che è convenzione comune abbandonare la presa quando il tutto assume toni di complicata assuefazione. L'umana specie e le sue alternanti fasi di interessamento. Io nella vita precedente ero sicuramente un animale.
E comunque diciamo che tutti mi annoiano un po'. Non me ne vogliate voi che sapete che mi annoiate. D'altra parte, a suo tempo, vi ho annoiato io, pare.
Pietra che rotola non fa la muffa. Adagio del dì.
Elucubrato e inviato nel web da K alle 12:30 di venerdì, 05 giugno 2009
Io, francamente, mi sono rotta i coglioni. Poi, fate vobbbis. Che poi io e la geometria mai andati d'accordo. E poi sapete cosa anche? Mi sono annoiata di prestare l'orecchio. E poi sapete cosa ancora? Vorrei, qualora riusissi a parlare, che chi mi sta di fronte si sforzasse di ASCOLTARE. Stop.
Elucubrato e inviato nel web da K alle 00:41 di lunedì, 01 giugno 2009
Mangiato troppo. Bevuto, decisamente troppo. A posteriori. Che la saggezza, si sa, è sempre di chi viene dopo.
Trasecolo di come e impazzisco sui perchè. Ieri c'era uno spettacolo che avrei voluto vedere. Oggi, uno che varei voluto dirigere.
Ma perchè i Beatles rimangono dei geni assoluti e nessuno, e sottolineo nessuno riuscirà mai a suonare - sebbene lo faccia magari decisamente meglio, capitemi ditemi che mi capite - come loro? perchè il lago di notte con la foschia che lo non-colora e i rumorini timidi delle onde sciape è così magicamente malinconico? perchè il suono dei treni mi fa fare sempre gli stessi, maleddetamente lineari pensieri? Perchè quella volta alla stazione non ho avuto le palle di dire Addio e non uno stupido travestito Ciao? Perchè nessuno si ricorda più che l'amore è sacrificio, che è costruzione, fatica?
Piove piano. Le stelle mi guardano dall'abbaino rotolando ridanciane sui miei perchè. Tanto domattina sarò comunque distrutta da quello che adesso mi sembra così meravigliosamente poetico.
Alla vostra gente.
Elucubrato e inviato nel web da K alle 22:39 di lunedì, 25 maggio 2009
Errore di valutazione. Svalutazione del valutare.
Che forse è vero che tutto fa un po male.
Armiamoci di coraggiosa pazienza e interroghiamoci di nodi irrisolti.
Risoluzioni di ammutinamenti asmatici.